IRPEF 23–33–43% (L. 199/2025) · aliquote INPS e NASpI aggiornateAggiornato 2026

Costo di un dipendente per l’azienda 2026

Dalla RAL al costo del lavoro completo: contributi a carico del datore, INAIL, TFR e il confronto con quanto arriva davvero in busta paga.

× 1,4costo azienda rispetto alla RAL
23,81%contributi IVS a carico datore
6,91%accantonamento TFR annuo
0,4–2,5%premio INAIL secondo il rischio
Il lordo annuo previsto dal contratto, comprese tredicesima ed eventuale quattordicesima.
Aliquote medie indicative: quelle esatte dipendono da CCNL, dimensione aziendale e voce di tariffa INAIL.
costo azienda annuo
Nota: il risultato è una stima basata sulla normativa 2026 e su addizionali regionali e comunali medie. La busta paga reale dipende da CCNL, scatti, superminimi, welfare, detrazioni per familiari a carico e conguagli di fine anno. Questo strumento non sostituisce la consulenza di un consulente del lavoro o di un CAF.

Azienda, lordo, netto: le tre cifre a confronto

RAL di 30.000 € nel settore servizi: quello che paga l’azienda, quello che dice il contratto e quello che arriva sul conto.

Costo totale per l’azienda
41.042 €
RAL lorda del dipendente
30.000 €
Netto in busta paga
23.332 €

Tra il costo azienda e il netto del dipendente c’è il cuneo fiscale e contributivo: con una RAL di 30.000 € vale circa 17.710 € l’anno, il 43% del costo del lavoro. È il motivo per cui “dare 100 € in più al mese” costa all’azienda molto più di 100 €: per la parte netta vedi il calcolo dello stipendio netto.

Costo azienda per ogni RAL: la tabella

Settore uffici e servizi (contributi datore 29%, INAIL 0,4%), netto con addizionali medie:

RALContributi datoreTFRCosto aziendaNetto dipendenteCuneo
20.000 €5.880 €1.481 €27.361 €17.207 €37%
25.000 €7.350 €1.852 €34.202 €20.301 €41%
30.000 €8.820 €2.222 €41.042 €23.332 €43%
35.000 €10.290 €2.593 €47.883 €25.937 €46%
40.000 €11.760 €2.963 €54.723 €27.865 €49%
50.000 €14.700 €3.704 €68.404 €32.471 €53%
60.000 €17.640 €4.444 €82.084 €37.458 €54%
80.000 €23.520 €5.926 €109.446 €47.242 €57%

Come si compone il costo del lavoro

  1. RAL Il lordo annuo del contratto, già comprensivo di tredicesima ed eventuale quattordicesima. È la base di tutti i calcoli.
  2. Contributi del datore In media il 28–32% della RAL secondo il CCNL: la parte principale è l’IVS (pensioni) al 23,81%, più disoccupazione NASpI, CUAF, malattia, maternità e fondi minori.
  3. INAIL L’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni: il premio dipende dalla voce di tariffa, dallo 0,4% circa del lavoro d’ufficio a oltre il 2,5% dell’edilizia.
  4. TFR Ogni anno matura una quota pari a RAL ÷ 13,5 (− 0,50% di contributo IVS): è un debito verso il dipendente che l’azienda liquida a fine rapporto.
Attenzione: il risultato è una stima con aliquote medie. Il costo esatto dipende da CCNL applicato, dimensione aziendale, voce di tariffa INAIL, eventuali fondi di categoria (sanitari, previdenza complementare) ed esoneri contributivi in corso: per un preventivo puntuale serve il consulente del lavoro.

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Domande frequenti

Quanto costa all’azienda un dipendente con RAL 30.000 €?

Nel settore servizi circa 41.042 € l’anno: alla RAL si aggiungono circa 8.820 € di contributi INPS e INAIL a carico del datore e 2.222 € di TFR. In pratica il costo azienda è la RAL moltiplicata per circa 1,4.

Quali voci compongono il costo del lavoro?

Quattro blocchi: la RAL (che include tredicesima e quattordicesima), i contributi previdenziali a carico del datore (in media il 28–32% della RAL, di cui 23,81% di sola IVS), il premio INAIL (dallo 0,4% degli uffici a oltre il 2,5% dell’edilizia) e l’accantonamento TFR (6,91%). Restano fuori buoni pasto, welfare, formazione e costi indiretti.

Il TFR è un costo aggiuntivo per l’azienda?

Sì: ogni anno il datore accantona una quota pari alla RAL divisa per 13,5 (≈ 6,91%), che verrà liquidata alla fine del rapporto o versata al fondo pensione scelto dal dipendente. È retribuzione differita: non si vede in busta ma pesa sul costo. Vedi il calcolatore del TFR.

Esistono agevolazioni che riducono il costo?

Sì, e possono cambiare molto il conto: esoneri contributivi per l’assunzione di giovani, donne e disoccupati al Sud, incentivi per apprendistato (aliquote ridotte) e sgravi legati a specifici CCNL. Anche i fringe benefit esenti (fino a 1.000 €, o 2.000 € con figli a carico) permettono di dare valore al dipendente senza contributi né IRPEF.

Cos’è il cuneo fiscale e quanto pesa?

È la differenza tra quanto spende l’azienda e quanto incassa il dipendente: contributi (di entrambi), IRPEF e addizionali. Con una RAL di 30.000 € il cuneo vale circa 17.710 €, cioè il 43% del costo del lavoro.