Aliquote e scaglioni 2026 dell’addizionale regionale, esempi di calcolo e addizionale comunale in tutti i 305 comuni.
Per l’anno d’imposta 2026 l’addizionale regionale Abruzzo si applica per scaglioni:
| Scaglione di reddito imponibile | Aliquota |
|---|---|
| Fino a 28.000 € | 1,67% |
| Da 28.000 € a 50.000 € | 2,87% |
| Oltre 50.000 € | 3,33% |
Scaglioni progressivi come per l’IRPEF: ogni aliquota vale per la parte di reddito compresa nello scaglione.
Fonte: interrogatore ufficiale del Dipartimento delle Finanze (MEF), anno d’imposta 2026 — L.R. 44/2006 art. 1 c. 8; L.R. 9/2025.
| Reddito imponibile | Addizionale regionale | Aliquota effettiva |
|---|---|---|
| 15.000 € | 250,50 € | 1,67% |
| 20.000 € | 334,00 € | 1,67% |
| 25.000 € | 417,50 € | 1,67% |
| 28.000 € | 467,60 € | 1,67% |
| 30.000 € | 525,00 € | 1,75% |
| 35.000 € | 668,50 € | 1,91% |
| 40.000 € | 812,00 € | 2,03% |
| 50.000 € | 1.099,00 € | 2,20% |
| 60.000 € | 1.432,00 € | 2,39% |
| Comune | Aliquota comunale | Esenzione |
|---|---|---|
| Chieti (CH) | 0,80% | — |
| L'Aquila (AQ) | 0,60% | ≤ 15.000 € |
| Pescara (PE) | 0,80% | ≤ 10.000 € |
| Teramo (TE) | 0,80% | ≤ 10.000 € |
Le addizionali si pagano l’anno successivo a quello di maturazione: il datore di lavoro (o l’INPS per i pensionati) trattiene il saldo in 11 rate da gennaio a novembre. Per la sola comunale si aggiunge un acconto del 30% dell’imposta, trattenuto da marzo a novembre dello stesso anno. Le addizionali si calcolano sull’imponibile IRPEF (reddito al netto dei contributi) e, a differenza dell’IRPEF, non sono ridotte dalle detrazioni da lavoro o da pensione: si pagano anche quando l’IRPEF netta è azzerata dalle detrazioni, salvo soglie di esenzione locali.
Si applica per scaglioni, dallo 1,67% allo 3,33%. Con un imponibile di 30.000 € sono circa 525,00 € all’anno.
Viene trattenuta in busta paga (o sulla pensione) in 11 rate da gennaio a novembre dell’anno successivo a quello di maturazione. Non è prevista alcuna rata di acconto, a differenza dell’addizionale comunale.
Conta il domicilio fiscale al 1º gennaio dell’anno d’imposta, non la sede di lavoro: si applica l’aliquota della regione (e del comune) in cui si risiede a quella data.