Aliquote e scaglioni 2026 dell’addizionale regionale, esempi di calcolo e addizionale comunale in tutti i 391 comuni.
Per l’anno d’imposta 2026 Sicilia applica un’aliquota unica dell’1,23% su tutto il reddito imponibile IRPEF.
Fonte: interrogatore ufficiale del Dipartimento delle Finanze (MEF), anno d’imposta 2026 — L.R. 12/2007 art. 1; L.R. 15/2017 art. 8.
| Reddito imponibile | Addizionale regionale | Aliquota effettiva |
|---|---|---|
| 15.000 € | 184,50 € | 1,23% |
| 20.000 € | 246,00 € | 1,23% |
| 25.000 € | 307,50 € | 1,23% |
| 28.000 € | 344,40 € | 1,23% |
| 30.000 € | 369,00 € | 1,23% |
| 35.000 € | 430,50 € | 1,23% |
| 40.000 € | 492,00 € | 1,23% |
| 50.000 € | 615,00 € | 1,23% |
| 60.000 € | 738,00 € | 1,23% |
| Comune | Aliquota comunale | Esenzione |
|---|---|---|
| Agrigento (AG) | 0,80% | ≤ 7.500 € |
| Caltanissetta (CL) | 0,80% | — |
| Catania (CT) | 0,80% | ≤ 7.500 € |
| Enna (EN) | 0,80% | ≤ 23.000 € |
| Messina (ME) | 0,80% | — |
| Palermo (PA) | 1,014% | — |
| Ragusa (RG) | 0,60%–0,80% | — |
| Siracusa (SR) | 0,80% | — |
| Trapani (TP) | 0,80% | ≤ 10.000 € |
Le addizionali si pagano l’anno successivo a quello di maturazione: il datore di lavoro (o l’INPS per i pensionati) trattiene il saldo in 11 rate da gennaio a novembre. Per la sola comunale si aggiunge un acconto del 30% dell’imposta, trattenuto da marzo a novembre dello stesso anno. Le addizionali si calcolano sull’imponibile IRPEF (reddito al netto dei contributi) e, a differenza dell’IRPEF, non sono ridotte dalle detrazioni da lavoro o da pensione: si pagano anche quando l’IRPEF netta è azzerata dalle detrazioni, salvo soglie di esenzione locali.
L’aliquota è unica: 1,23% su tutto il reddito imponibile IRPEF. Con un imponibile di 30.000 € sono circa 369,00 € all’anno.
Viene trattenuta in busta paga (o sulla pensione) in 11 rate da gennaio a novembre dell’anno successivo a quello di maturazione. Non è prevista alcuna rata di acconto, a differenza dell’addizionale comunale.
Conta il domicilio fiscale al 1º gennaio dell’anno d’imposta, non la sede di lavoro: si applica l’aliquota della regione (e del comune) in cui si risiede a quella data.