IRPEF 23–33–43% (L. 199/2025) · aliquote INPS e NASpI aggiornateAggiornato 2026

Addizionale comunale e regionale IRPEF 2026: tutte le aliquote

Le aliquote ufficiali delle 21 regioni e province autonome e di tutti i 7896 comuni italiani, dalla banca dati MEF: esenzioni, scaglioni ed esempi di calcolo.

7896comuni censiti
0,70–3,63%addizionale regionale
fino a 1,2%addizionale comunale
≈ 2%peso medio sul reddito

Oltre all’IRPEF nazionale, in busta paga si pagano due imposte locali: l’addizionale regionale e l’addizionale comunale. Si calcolano sullo stesso imponibile dell’IRPEF ma non beneficiano delle detrazioni: per questo il loro peso reale dipende solo da dove risiedi. Qui trovi le aliquote 2026 di ogni regione e di ogni comune, prese dalla banca dati ufficiale del Dipartimento delle Finanze.

Addizionale regionale 2026: le 21 regioni a confronto

RegioneAliquote 2026Particolarità
Abruzzo1,67%–3,33%scaglioni progressivi
Basilicata1,23%aliquota unica
Provincia autonoma di Bolzano1,23%–1,73%scaglioni progressivi · detrazioni regionali
Calabria1,73%aliquota unica
Campania1,73%–3,33%scaglioni progressivi
Emilia-Romagna1,33%–3,33%scaglioni progressivi
Friuli-Venezia Giulia0,70%–1,23%aliquota sull’intero reddito
Lazio1,73%–3,33%scaglioni progressivi · fino a 28.000 € aliquota ridotta 1,73% · detrazioni regionali
Liguria1,23%–3,23%scaglioni progressivi
Lombardia1,23%–1,73%scaglioni progressivi
Marche1,23%–1,73%scaglioni progressivi
Molise2,03%–3,63%scaglioni progressivi
Piemonte1,62%–3,33%scaglioni progressivi
Puglia1,33%–3,33%scaglioni progressivi
Sardegna1,23%aliquota unica
Sicilia1,23%aliquota unica
Toscana1,42%–3,33%scaglioni progressivi
Provincia autonoma di Trento1,23%–1,73%scaglioni progressivi · esenti ≤ 30.000 €
Umbria1,23%–3,33%scaglioni progressivi · fino a 28.000 € aliquota ridotta 1,23% · detrazioni regionali
Valle d’Aosta1,23%esenti ≤ 15.000 €
Veneto1,23%aliquota unica

Aliquote per anno d’imposta 2026, verificate sull’interrogatore ufficiale MEF. Il massimo nazionale è il Molise (3,63%, inclusa la maggiorazione da piano di rientro sanitario); il minimo è il Friuli-Venezia Giulia (0,70% fino a 15.000 €).

Addizionale comunale nei capoluoghi

CapoluogoAliquota comunaleEsenzioneRegione
Agrigento (AG)0,80%≤ 7.500 €Sicilia
Alessandria (AL)0,80%–1,20%Piemonte
Ancona (AN)0,80%Marche
Andria (BT)0,80%≤ 7.500 €Puglia
Aosta (AO)0,50%≤ 10.000 €Valle d’Aosta
Arezzo (AR)0,48%–0,79%≤ 13.500 €Toscana
Ascoli Piceno (AP)0,80%≤ 8.500 €Marche
Asti (AT)0,54%–0,79%≤ 7.500 €Piemonte
Avellino (AV)1,00%≤ 20.000 €Campania
Bari (BA)0,80%≤ 15.000 €Puglia
Barletta (BT)0,50%–0,80%≤ 9.000 €Puglia
Belluno (BL)0,80%≤ 12.000 €Veneto
Benevento (BN)0,80%Campania
Bergamo (BG)0,80%Lombardia
Biella (BI)0,80%Piemonte
Bologna (BO)0,80%≤ 15.000 €Emilia-Romagna
Bolzano (BZ)0,00%Provincia autonoma di Bolzano
Brescia (BS)0,80%≤ 13.000 €Lombardia
Brindisi (BR)1,20%≤ 10.000 €Puglia
Cagliari (CA)0,66%–0,80%≤ 10.000 €Sardegna
Caltanissetta (CL)0,80%Sicilia
Campobasso (CB)0,80%Molise
Carbonia (SU)0,59%–0,80%Sardegna
Caserta (CE)0,80%Campania
Catania (CT)0,80%≤ 7.500 €Sicilia
Catanzaro (CZ)0,80%Calabria
Chieti (CH)0,80%Abruzzo
Como (CO)0,70%≤ 15.000 €Lombardia
Cosenza (CS)0,80%Calabria
Cremona (CR)0,80%≤ 12.000 €Lombardia
Crotone (KR)0,80%Calabria
Cuneo (CN)0,70%–0,80%Piemonte
Enna (EN)0,80%≤ 23.000 €Sicilia
Fermo (FM)0,80%≤ 9.000 €Marche
Ferrara (FE)0,80%Emilia-Romagna
Firenze (FI)0,20%≤ 25.000 €Toscana
Foggia (FG)0,80%Puglia
Forlì (FC)0,55%–0,79%≤ 15.000 €Emilia-Romagna
Frosinone (FR)0,80%Lazio
Genova (GE)1,00%–1,20%≤ 14.000 €Liguria
Gorizia (GO)0,70%≤ 15.000 €Friuli-Venezia Giulia
Grosseto (GR)0,80%Toscana
Imperia (IM)0,80%Liguria
Isernia (IS)0,80%Molise
L'Aquila (AQ)0,60%≤ 15.000 €Abruzzo
La Spezia (SP)0,80%≤ 15.000 €Liguria
Latina (LT)0,80%≤ 8.000 €Lazio
Lecce (LE)0,80%–1,20%Puglia
Lecco (LC)0,80%≤ 17.000 €Lombardia
Livorno (LI)0,80%Toscana
Lodi (LO)0,73%–0,80%≤ 17.000 €Lombardia
Lucca (LU)0,58%–0,79%≤ 14.500 €Toscana
Macerata (MC)0,80%≤ 8.500 €Marche
Mantova (MN)0,38%–0,80%≤ 22.000 €Lombardia
Massa (MS)0,63%–0,80%≤ 12.000 €Toscana
Matera (MT)0,80%≤ 10.000 €Basilicata
Messina (ME)0,80%Sicilia
Milano (MI)0,80%≤ 23.000 €Lombardia
Modena (MO)0,80%≤ 15.000 €Emilia-Romagna
Monza (MB)0,80%≤ 15.000 €Lombardia
Napoli (NA)1,00%≤ 12.000 €Campania
Novara (NO)0,80%≤ 12.500 €Piemonte
Nuoro (NU)0,45%–0,80%≤ 8.000 €Sardegna
Oristano (OR)0,69%–0,80%≤ 10.000 €Sardegna
Padova (PD)0,78%–0,80%≤ 15.000 €Veneto
Palermo (PA)1,014%Sicilia
Parma (PR)0,80%≤ 12.000 €Emilia-Romagna
Pavia (PV)0,70%–0,80%≤ 16.000 €Lombardia
Perugia (PG)0,80%Umbria
Pesaro (PU)0,80%≤ 9.000 €Marche
Pescara (PE)0,80%≤ 10.000 €Abruzzo
Piacenza (PC)0,69%–0,80%Emilia-Romagna
Pisa (PI)0,65%–0,80%≤ 15.000 €Toscana
Pistoia (PT)0,80%≤ 15.000 €Toscana
Pordenone (PN)0,60%≤ 20.000 €Friuli-Venezia Giulia
Potenza (PZ)0,80%–1,00%Basilicata
Prato (PO)0,50%Toscana
Ragusa (RG)0,60%–0,80%Sicilia
Ravenna (RA)0,80%≤ 13.000 €Emilia-Romagna
Reggio di Calabria (RC)0,80%Calabria
Reggio nell'Emilia (RE)0,80%≤ 15.000 €Emilia-Romagna
Rieti (RI)0,80%Lazio
Rimini (RN)0,50%–0,80%≤ 16.000 €Emilia-Romagna
Roma (RM)0,90%≤ 14.000 €Lazio
Rovigo (RO)0,80%≤ 10.000 €Veneto
Salerno (SA)1,10%≤ 10.000 €Campania
Sassari (SS)0,80%≤ 15.000 €Sardegna
Savona (SV)0,80%≤ 10.000 €Liguria
Siena (SI)0,735%–0,80%≤ 12.000 €Toscana
Siracusa (SR)0,80%Sicilia
Sondrio (SO)0,80%≤ 10.000 €Lombardia
Taranto (TA)0,80%Puglia
Teramo (TE)0,80%≤ 10.000 €Abruzzo
Terni (TR)0,80%≤ 12.500 €Umbria
Torino (TO)0,80%–1,20%≤ 11.790 €Piemonte
Trani (BT)0,70%–0,80%≤ 8.000 €Puglia
Trapani (TP)0,80%≤ 10.000 €Sicilia
Trento (TN)non istituitaProvincia autonoma di Trento
Treviso (TV)0,80%≤ 16.000 €Veneto
Trieste (TS)0,80%≤ 12.500 €Friuli-Venezia Giulia
Udine (UD)0,60%–0,80%≤ 15.000 €Friuli-Venezia Giulia
Varese (VA)0,80%≤ 8.000 €Lombardia
Venezia (VE)0,80%≤ 10.000 €Veneto
Verbania (VB)0,55%–0,80%≤ 15.000 €Piemonte
Vercelli (VC)0,80%≤ 12.500 €Piemonte
Verona (VR)0,80%≤ 12.000 €Veneto
Vibo Valentia (VV)1,20%≤ 7.000 €Calabria
Vicenza (VI)0,80%≤ 15.000 €Veneto
Viterbo (VT)0,75%–0,80%Lazio

Trova il tuo comune

Le pagine regionali elencano tutti i comuni con la rispettiva aliquota comunale:

Come e quando si pagano

Le addizionali si pagano l’anno successivo a quello di maturazione: il datore di lavoro (o l’INPS per i pensionati) trattiene il saldo in 11 rate da gennaio a novembre. Per la sola comunale si aggiunge un acconto del 30% dell’imposta, trattenuto da marzo a novembre dello stesso anno. Le addizionali si calcolano sull’imponibile IRPEF (reddito al netto dei contributi) e, a differenza dell’IRPEF, non sono ridotte dalle detrazioni da lavoro o da pensione: si pagano anche quando l’IRPEF netta è azzerata dalle detrazioni, salvo soglie di esenzione locali.

Nei calcolatori del sito usiamo come valori medi l’1,73% di addizionale regionale e lo 0,80% di comunale: sostituiscili con quelli del tuo comune per una stima più precisa dello stipendio netto o dell’IRPEF.

Domande frequenti

Che cosa sono le addizionali IRPEF regionale e comunale?

Sono imposte locali calcolate sullo stesso imponibile dell’IRPEF (reddito meno contributi INPS). La regionale va dallo 0,70% al 3,63% a seconda della regione; la comunale arriva di norma allo 0,8% (0,9% a Roma, fino all’1,2% nei comuni in dissesto finanziario). Insieme pesano in media l’1,5–2,5% del reddito.

Quale comune e quale regione contano per le addizionali?

Quelli del domicilio fiscale al 1º gennaio dell’anno d’imposta (per l’acconto comunale) e per il saldo comunale il domicilio al 1º gennaio dell’anno di riferimento: non conta dove si trova l’azienda. Chi si trasferisce paga al nuovo comune solo dall’anno successivo.

Perché pago le addizionali anche se la mia IRPEF è quasi zero?

Le detrazioni da lavoro dipendente riducono solo l’IRPEF, non le addizionali. Molti comuni e alcune regioni però prevedono soglie di esenzione (spesso 10–15 mila euro di reddito): sotto la soglia non si paga nulla.

Dove trovo l’aliquota esatta del mio comune?

In questa sezione: scegli la tua regione e poi il comune. I dati vengono dalla banca dati ufficiale delle delibere del Dipartimento delle Finanze (MEF), aggiornata all’anno d’imposta 2026; dove il comune non ha ancora deliberato per il 2026 vale l’aliquota dell’anno precedente.