Aliquote e scaglioni 2026 dell’addizionale regionale, esempi di calcolo e addizionale comunale in tutti i 225 comuni.
Per l’anno d’imposta 2026 l’addizionale regionale Marche si applica per scaglioni:
| Scaglione di reddito imponibile | Aliquota |
|---|---|
| Fino a 15.000 € | 1,23% |
| Da 15.000 € a 28.000 € | 1,53% |
| Da 28.000 € a 50.000 € | 1,70% |
| Oltre 50.000 € | 1,73% |
Scaglioni progressivi come per l’IRPEF: ogni aliquota vale per la parte di reddito compresa nello scaglione.
Fonte: interrogatore ufficiale del Dipartimento delle Finanze (MEF), anno d’imposta 2026 — L.R. 5/2022 art. 1.
| Reddito imponibile | Addizionale regionale | Aliquota effettiva |
|---|---|---|
| 15.000 € | 184,50 € | 1,23% |
| 20.000 € | 261,00 € | 1,31% |
| 25.000 € | 337,50 € | 1,35% |
| 28.000 € | 383,40 € | 1,37% |
| 30.000 € | 417,40 € | 1,39% |
| 35.000 € | 502,40 € | 1,44% |
| 40.000 € | 587,40 € | 1,47% |
| 50.000 € | 757,40 € | 1,51% |
| 60.000 € | 930,40 € | 1,55% |
| Comune | Aliquota comunale | Esenzione |
|---|---|---|
| Ancona (AN) | 0,80% | — |
| Ascoli Piceno (AP) | 0,80% | ≤ 8.500 € |
| Fermo (FM) | 0,80% | ≤ 9.000 € |
| Macerata (MC) | 0,80% | ≤ 8.500 € |
| Pesaro (PU) | 0,80% | ≤ 9.000 € |
Le addizionali si pagano l’anno successivo a quello di maturazione: il datore di lavoro (o l’INPS per i pensionati) trattiene il saldo in 11 rate da gennaio a novembre. Per la sola comunale si aggiunge un acconto del 30% dell’imposta, trattenuto da marzo a novembre dello stesso anno. Le addizionali si calcolano sull’imponibile IRPEF (reddito al netto dei contributi) e, a differenza dell’IRPEF, non sono ridotte dalle detrazioni da lavoro o da pensione: si pagano anche quando l’IRPEF netta è azzerata dalle detrazioni, salvo soglie di esenzione locali.
Si applica per scaglioni, dallo 1,23% allo 1,73%. Con un imponibile di 30.000 € sono circa 417,40 € all’anno.
Viene trattenuta in busta paga (o sulla pensione) in 11 rate da gennaio a novembre dell’anno successivo a quello di maturazione. Non è prevista alcuna rata di acconto, a differenza dell’addizionale comunale.
Conta il domicilio fiscale al 1º gennaio dell’anno d’imposta, non la sede di lavoro: si applica l’aliquota della regione (e del comune) in cui si risiede a quella data.