Aliquote e scaglioni 2026 dell’addizionale regionale, esempi di calcolo e addizionale comunale in tutti i 257 comuni.
Per l’anno d’imposta 2026 l’addizionale regionale Puglia si applica per scaglioni:
| Scaglione di reddito imponibile | Aliquota |
|---|---|
| Fino a 15.000 € | 1,33% |
| Da 15.000 € a 28.000 € | 2,13% |
| Da 28.000 € a 50.000 € | 3,23% |
| Oltre 50.000 € | 3,33% |
Scaglioni progressivi come per l’IRPEF: ogni aliquota vale per la parte di reddito compresa nello scaglione.
Fonte: interrogatore ufficiale del Dipartimento delle Finanze (MEF), anno d’imposta 2026 — Decreto Commissario ad acta n. 3 del 28.05.2026 (G.U. n. 132).
| Reddito imponibile | Addizionale regionale | Aliquota effettiva |
|---|---|---|
| 15.000 € | 199,50 € | 1,33% |
| 20.000 € | 306,00 € | 1,53% |
| 25.000 € | 412,50 € | 1,65% |
| 28.000 € | 476,40 € | 1,70% |
| 30.000 € | 541,00 € | 1,80% |
| 35.000 € | 702,50 € | 2,01% |
| 40.000 € | 864,00 € | 2,16% |
| 50.000 € | 1.187,00 € | 2,37% |
| 60.000 € | 1.520,00 € | 2,53% |
| Comune | Aliquota comunale | Esenzione |
|---|---|---|
| Andria (BT) | 0,80% | ≤ 7.500 € |
| Bari (BA) | 0,80% | ≤ 15.000 € |
| Barletta (BT) | 0,50%–0,80% | ≤ 9.000 € |
| Brindisi (BR) | 1,20% | ≤ 10.000 € |
| Foggia (FG) | 0,80% | — |
| Lecce (LE) | 0,80%–1,20% | — |
| Taranto (TA) | 0,80% | — |
| Trani (BT) | 0,70%–0,80% | ≤ 8.000 € |
Le addizionali si pagano l’anno successivo a quello di maturazione: il datore di lavoro (o l’INPS per i pensionati) trattiene il saldo in 11 rate da gennaio a novembre. Per la sola comunale si aggiunge un acconto del 30% dell’imposta, trattenuto da marzo a novembre dello stesso anno. Le addizionali si calcolano sull’imponibile IRPEF (reddito al netto dei contributi) e, a differenza dell’IRPEF, non sono ridotte dalle detrazioni da lavoro o da pensione: si pagano anche quando l’IRPEF netta è azzerata dalle detrazioni, salvo soglie di esenzione locali.
Si applica per scaglioni, dallo 1,33% allo 3,33%. Con un imponibile di 30.000 € sono circa 541,00 € all’anno.
Viene trattenuta in busta paga (o sulla pensione) in 11 rate da gennaio a novembre dell’anno successivo a quello di maturazione. Non è prevista alcuna rata di acconto, a differenza dell’addizionale comunale.
Conta il domicilio fiscale al 1º gennaio dell’anno d’imposta, non la sede di lavoro: si applica l’aliquota della regione (e del comune) in cui si risiede a quella data.